Introduzione alla partnership tra DXC Technology e LangChain
Il 13 ottobre 2026 DXC Technology ha comunicato un nuovo accordo strategico con LangChain, leader nel settore dei framework open‑source per agenti di intelligenza artificiale. L’obiettivo principale è potenziare la piattaforma di orchestrazione OASIS con le capacità di LangGraph e di LangSmith, garantendo al contempo rigorosi meccanismi di governance e supervisione umana nei contesti aziendali di mission‑critical IT.
Che cos’è OASIS e perché è centrale per DXC
OASIS è la piattaforma intelligente di orchestrazione di DXC, descritta come un modello operativo che combina la competenza umana con l’IA agente. Presentata per la prima volta il 28 aprile 2026, la piattaforma si propone di trasformare i servizi gestiti, passando dal supporto reattivo a operazioni in tempo reale. OASIS si integra con gli strumenti esistenti di un’organizzazione – come ServiceNow e Dynatrace – senza sostituirli, creando una “capa aperta di orchestrazione agente” capace di coordinarne più sistemi contemporaneamente.
Il ruolo di LangGraph nella nuova release di OASIS
DXC già impiegava LangGraph all’interno di OASIS. Questo framework open‑source si occupa della delega dei compiti, della gestione dello stato e dei flussi di lavoro con intervento umano. La partnership prevede ora una licenza completa di LangSmith, la piattaforma di LangChain dedicata allo sviluppo, alla valutazione e all’osservabilità degli agenti.
Le funzioni principali di LangGraph includono:
- Orchestrazione di agenti multipli
- Gestione della persistenza dello stato
- Coordinamento di workflow con approvazione umana
LangSmith: sviluppo, valutazione e osservabilità
LangSmith fornisce un set di strumenti che permette a DXC di:
- Sviluppare nuovi agenti all’interno del contesto OASIS
- Valutare le performance dei modelli in scenari reali
- Osservare il comportamento degli agenti in produzione, tracciando decisioni, chiamate a tool e risultati
Queste capacità consentono a DXC di migliorare continuamente i propri agenti, mantenendo al contempo il controllo necessario per ambienti ad alta sensibilità.
Risultati concreti in produzione
DXC ha divulgato dati significativi derivanti dall’uso di OASIS in ambienti di produzione. Alcuni esempi rilevanti includono:
- Incidenze sul file system, prima risolte in 53‑90 minuti, ora corrette in 3‑6 minuti.
- Problemi di performance dei database, precedentemente gestiti in 2‑3 ore, ora risolti in 5‑12 minuti.
- Gestione di problemi complessi, un tempo di risoluzione di 2‑6 giorni, ridotto a 8‑10 minuti.
Dan Gray, presidente di Global Infrastructure Services in DXC, ha sottolineato che, su più di 500 casi d’uso valutati, OASIS ha ridotto il tempo di risoluzione del 95 % in media, con una precisione diagnostica del 92 % o superiore rispetto al giudizio di ingegneri senior.
Governance e supervisione umana: i pilastri della soluzione
Uno degli obiettivi fondamentali della collaborazione è consentire l’utilizzo esteso di agenti di IA senza sacrificare la governance e il controllo umano. Grazie a LangChain, OASIS impone limiti di autorità definiti e applica controlli basati su:
- Reversibilità dell’azione
- Impatto previsto
- Verificabilità
- Storico dell’agente
Le azioni considerate sensibili possono essere messe in pausa per ottenere l’approvazione di un operatore prima dell’esecuzione. Inoltre, ogni decisione, chiamata a tool e risultato è tracciato, garantendo piena visibilità e auditabilità.
Contestualizzazione degli agenti nei singoli ambienti aziendali
OASIS non si affida esclusivamente alla conoscenza generica dei modelli di IA, ma si fonda sul contesto specifico di ogni cliente. Gli agenti possono accedere a:
- Dati proprietari del sistema cliente
- Esperienza operativa accumulata da DXC
- Documentazione dei fornitori di tecnologia
Questa integrazione contestuale permette agli agenti di ragionare con consapevolezza delle policy aziendali e delle esigenze operative, riducendo il rischio di decisioni inappropriate.
Le parole di Julia Schottenstein di LangChain
Julia Schottenstein, direttrice delle operazioni di LangChain, ha evidenziato che le aziende leader stanno “prendendo il controllo del proprio stack tecnologico per agenti”. Per lei, ciò significa adattare l’ambiente di esecuzione alle necessità di business, basare gli agenti sul proprio contesto e implementare cicli di governance e miglioramento continuo per garantire affidabilità in produzione.
Modello di implementazione aperto e interoperabile
DXC descrive OASIS come una piattaforma indipendente dal modello, capace di interoperare con sistemi di terze parti e di proprietà dei clienti. Questo approccio offre alle organizzazioni la libertà di scegliere diversi modelli di IA per ciascun carico di lavoro, tenendo conto di fattori quali qualità, costo, latenza e privacy.
L’infrastruttura è progettata per un apprendimento continuo: le performance degli agenti vengono costantemente arricchite con le informazioni raccolte dalle esecuzioni, integrando le lezioni apprese in un sistema evolutivo.
Flessibilità di deployment su cloud e on‑premise
Le implementazioni di OASIS possono avvenire su:
- Cloud pubblico
- Cloud privato
- Infrastrutture dedicate
- Ambienti sovereign cloud
Tutto ciò senza la necessità di ridisegnare l’architettura di base. I clienti mantengono il controllo completo sui propri dati, flussi di lavoro e capacità operative sviluppate all’interno della piattaforma.
Documento tecnico congiunto
Le due aziende hanno pubblicato un documento tecnico intitolato “DXC OASIS: l’infrastruttura per operazioni IT critiche per la missione”. Il documento approfondisce come le organizzazioni possono attivare agenti di IA mantenendo governance, responsabilità e supervisione umana, fornendo linee guida pratiche per l’adozione in ambienti mission‑critical.
Prospettive future e impatto sul mercato
Con 125 ambienti cliente in settori regolamentati già programmati per l’espansione di OASIS, DXC punta a consolidare la propria posizione di leader nell’orchestrazione IA per operazioni IT. L’integrazione di LangGraph e LangSmith rappresenta un passo decisivo verso una maggiore scalabilità e affidabilità degli agenti, aprendo la strada a casi d’uso più complessi e a una diffusione più capillare della tecnologia IA in ambiti tradizionalmente conservatori.
In conclusione, la sinergia tra DXC Technology e LangChain non solo dimostra la fattibilità dell’IA agente in ambienti critici, ma stabilisce anche un modello di governance che può diventare riferimento per l’intero settore, equilibrando innovazione, velocità operativa e responsabilità.
